Come scegliere il divano

Come scegliere un divano

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Come si può scegliere un divano? Quale divano è migliore? Quali sono le differenze tra i divani? Perché il prezzo dei divani varia così tanto? Queste e molte altre sono alcune tra le domande che prima o poi ci porremo se dovremo scegliere un divano per il nostro soggiorno. La scelta, va ben oltre alla semplice considerazione sulla comodità o sul colore. Questi parametri sono certamente importanti, ma hanno a che fare più con questioni estetiche che strutturali e perciò non sono la scelta più giusta da cui partire.

Qualcuno sorriderà pensando che non sempre il divano occupa la zona giorno. In realtà esistono varie soluzioni e prodotti legati al salotto che si adattano alla zona notte, per esempio un divano letto, o anticamere, che possono essere arredato con poltrone pouf.

Il divano e le poltrone sono disponibili in modelli limitati. Per modelli si intende la forma del divano, ovvero la dimensione della seduta dello schienale, la particolare inclinazione dello schienale, la forma e dimensione dei braccioli. Su questa base vengono prodotte moltissime varianti, aggiungendo accessori e, nel caso dei divani componibili, aggiungendo sedute.
Il prezzo varia oltre che per i parametri appena citati anche nella scelta del tessuto. C’è la possibilità di produrre uno stesso divano con possibilità di tessuti e colori diversi, con accessori diversi e dotati o meno, di meccanismi e funzionalità che rendono 2 divani simili nell’aspetto, ma molto diversi sotto altri punti di vista.

Come si fa a scegliere il divano migliore? Per meglio dire: come si può scegliere il divano più adatto a noi?

Per aiutarvi abbiamo preparato poche semplici domande alle quali dovrete rispondere per circoscrivere la vostra scelta ad una serie di modelli tra quelli disponibili:

  1. Quanto spazio c’è a disposizione e quanto è grande la stanza?
  2. Quante persone lo useranno?
  3. Ci sono animali e/o bambini?
  4. Si intende usarlo come arredo destinato al relax o più per seduta?
  5. Scegliere l’aggettivo principale per il vostro divano: comodo, resistente, pratico.
  6. A quale stile d’arredo si dovrà abbinare?

Una volta che avrete risposto a queste domande sarete certi di aver identificato in linea generale la tipologia di divano sulla quale orientarvi, ed avrete puntualizzato meglio la struttura, se non addirittura i modelli verso i quali orientarvi.

Vanno definiti molti altri aspetti, per esempio se si necessiti di un divano letto, oppure se il divano debba avere uno schienale più alto o basso, dotato di poggiatesta o di meccanismi estraibili, scorrevoli.

Un discorso particolare lo merita la qualità del prodotto che è direttamente collegata alla durevolezza nel tempo. Alcuni divani a basso costo utilizzano il truciolare per l’intera struttura, il compensato per altre parti, tessuti di scarsa qualità e non italiana, non sfoderabili o solo parzialmente, e sistema di meccanismo scorrevoli a vista poco gradevoli e poco solidi.
Vi sono prodotti intermedi che invece utilizzano parti in truciolare solo per le strutture interne (non a vista), e che hanno caratteristiche migliori rispetto alle precedenti, magari che abbinano tessuti differenti per migliorare il confort e lo stile del prodotto.
Infine i prodotti di fascia alta, prodotti da grandi marchi e dalle qualità indiscutibili di cui non vi è solo la qualità dei materiali, ma anche la ricerca dei materiali per proporre soluzioni della migliore qualità.

Uno specialista presso MKZ Arredo potrà consigliarvi al meglio circa le tipologie disponibili, gli accessori ed altri parametri ancora da definire prima della scelta definitiva.

Per approfondire vedi anche:

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Scegliere un divano in base allo spazio

Se lo spazio a disposizione nella stanza è piuttosto grande di norma si preferisce un divano grande, magari con penisola o ad angolo. In alcuni casi si predilige invece dare maggior importanza allo stile dell’arredamento e ci si orienta verso divani a 2 posti o divani a 3 posti lineari.

In un ambiente ampio il divano può essere utilizzato quale divisorio ad esempio tra la zona della cucina a giorno e il soggiorno vero e proprio, oppure il divano po’ servire per creare un corridoio, verso l’entrata della stanza o altre porte interne.

Il divano non è unica soluzione per rendere vivibile un salotto; possono trovare posto, oltre al divano, anche poltrone, o poltrone relax, poltroncine e pouf, ma la questione spazio resta prioritaria rispetto a molte altre. Attenzione perciò all’abbinamento di materiali, modelli e colori se la soluzione prevede altri tipi di seduta oltre ad un divano.

È difficile definire delle misure per un divano, perché è strettamente legato al modello ed alle caratteristiche accessorie del divano. Per avere un’idea indicativa di come possiamo riempire il nostro spazio possiamo però definire come standard di un divano le misure riportate qui di seguito:

DIVANI A 3 POSTI: MISURE STANDARD INDICATIVE
Larghezza TotaleDa 170 a 300 cm
Larghezza Seduta (cad.)Maggiore di 50 cm
Profondità Totale DivanoDa 90 a 110 cm
Profondità Seduta (esclusi cuscini di schienale)Minimo 50 cm
Altezza Totale del DivanoCirca 80 – 90 cm
Altezza da Terra della SedutaMinimo 40 cm
DIVANI A 2 POSTI: MISURE STANDARD INDICATIVE
Larghezza Totale Da 120 a 180 cm
Larghezza Seduta (cad.) Maggiore di 50 cm
Profondità Totale Divano Da 90 a 110 cm
Profondità Seduta (esclusi cuscini di schienale) Minimo 50 cm
Altezza Totale del Divano Circa 80 – 90 cm
Altezza da Terra della Seduta Minimo 40 cm

Per i divani angolari e/o componibili, a maggior ragione non esistono misure standard. È possibile avere configurazioni diverse e a più posti, con panchette o chaise-longue, oppure meccanismi relax o schienali reclinabili che aumentano lo spazio occupato. Azzardiamo però una stima relativamente ad un divano letto ricordando che esistono divani letto che una volta chiusi possono corrispondere a 2 o a 3 sedute.

 DIVANO LETTO: MISURE STANDARD INDICATIVE
Larghezza Totale Da 140 a 320 cm
Larghezza Seduta (cad.) Maggiore di 50 cm
Profondità Totale Divano Da 115 a 235 cm
Profondità Seduta (esclusi cuscini di schienale) Minimo 50 cm
Altezza Totale del Divano Circa 80 – 90 cm
Altezza da Terra della Seduta Minimo 40 cm

Scegliere un divano in base ai componenti della famiglia

Uno dei primi parametri da considerare nella scelta di un divano è la categoria di persone che lo andranno ad utilizzare. La presenza di bambini determinerà il fatto che i materiali utilizzati dovranno essere lavabili o antimacchia, lo stesso dicasi se in casa è prevista la presenza di animali domestici. In caso di animali domestici per esempio è possibile acquistare divani antigraffio, ma la scelta, probabilmente più azzeccata in certi casi, è quella di ordinare un copridivano, coordinato, oppure avente caratteristiche a tono con il tessuto sottostante.

In caso di bambini ed oltre ad utilizzare un copridivano si potrebbe volere un contenitore in modo da avere un luogo diverso dalla camera/cameretta per depositare i giochi dei figli. O per i nostri giochi in scatola da depositare all’interno e pronti per essere estratti nelle serate tra amici.

Persone più anziane potrebbero invece preferire divani con una seduta ed una struttura che facilitino l’alzata. Alcuni prodotti sono dotati di meccanismi che possono aiutare od ostacolare questa operazione.

I divani possono essere configurati per questi motivi con braccioli tondi o quadrati, con sedute più strette o con sedute ampie. È possibile avere cuscini poggia reni, poggiatesta, ma anche meccanismi di recliner salvaspazio, meccanismi con seduta fissa o estraibile.

Foto:

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Divano lineare serie GLIT con seduta estraibile e cuscino poggiareni

Come scegliere il divano a seconda dell’uso a cui è destinato

Nella scelta di un divano come non considerare le serate in casa, magari d’inverno a guardare la tv? Oppure potremmo voler addirittura sonnecchiare beatamente di fronte al caminetto acceso? Per altri la scelta del divano viene fatta in funzione di accogliere degli ospiti, per esempio per un digestivo dopo cena.

Per questi motivi un divano si può categorizzare sotto due grandi famiglie: quelli destinati al riposo e quelli invece destinati prettamente a sedute. Questa è probabilmente la domanda principale che dovremmo porci e che determinerà la scelta e l’esclusione di molti modelli.

Questa scelta non determina la comodità del divano in senso assoluto, quanto la posizione di seduta. I divani da riposo hanno normalmente sedute più ampie, possono essere più morbidi e possono essere configurati con panchetta o chaise-longue, per consentire di distendersi, magari dotati di uno strato in memory.
Al contrario i divani destinati prettamente alla seduta sono leggermente più rigidi, con seduta più corta, normalmente configurati come divani lineari per permettere agli utilizzatori di sedersi e soprattutto alzarsi con maggior facilità.

Va poi considerato il caso di poter ospitare in casa amici o parenti. Se non disponiamo di una stanza apposita si rende necessario avere all’occorrenza un letto aggiuntivo o un divano-letto, che sarà certamente un’ottima soluzione per qualsiasi evenienza. Pur trattandosi di divani solitamente più rigidi nella seduta, sono comunque apprezzati e richiesti per questa doppia funzione.

Memory vs water foam

Memory, Memory foam, o schiuma memory (ma anche water foam), è un materiale nato con lo scopo di dare maggior confort ed adattarsi, modellandosi grazie alla pressione ed al calore corporeo.

Il materiale memory è un materiale tecnologico perché rientra in quella serie di prodotti che sono frutto di ricadute tecnologiche avute nella ricerca aerospaziale dalla fine della seconda guerra mondiale in avanti. Venne infatti utilizzato per migliorare la sicurezza di astronauti ed aerei.

Sostanzialmente è una schiuma poliuretanica simile alla resina tradizionale, ma con viscosità e densità maggiore. Dì per sé non da sostegno al corpo, ma necessita di ulteriori strati che lo rendano più rigido.

PRO: si adatta al corpo e lo avvolge nelle sue forme, migliora la micro circolazione.
CONTRO: tende a trattenere il calore corporeo.

Poiché abbinato spesso ai prodotti e confrontato con il memory, Il water foam si differenzia principalmente dal memory perché, pur composto da materiali di base diversi, viene ottenuto grazie alla miscelazione con acqua, la quale crea piccole cavità all’interno del materiale, e ciò permette di ottenere strati più porosi. La struttura perciò diventa più traspirante, non trattiene troppo calore e umidità. Si definiscono così i materiali water foam a poro aperto.

PRO: sostegno differenziato, non trattiene troppo calore e umidità, minor costo
CONTRO: cede sotto la pressione de corpo, ma non lo avvolge e si adatta in modo parziale

Cos’è il water foam? Il water foam, è un poliuretano espanso schiumato ed è nato come soluzione economica del memory. Nel corso degli anni è divenuto invece una soluzione molto valida in termini di qualità, tanto che in alcuni casi può essere preferibile al memory. Oggigiorno grazie al miglioramento della produzione del water foam (anche del memory), si possono considerare alla pari, soprattutto in virtù del fatto che si è iniziato a produrre lastre di materiale di diversa densità. In alcuni casi troviamo prodotti che combinano l’uso di memory e di water foam.

Possiamo trovare il memory in materassi, cuscini (guanciali), divani e poltrone, ma anche calzature e scarpe di vario genere. Il water foam per lo più è utilizzato per la produzione di materassi, cuscini o guanciali.

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